
Come è nato tutto già lo sapete! E se non lo sapete, vi metto il link quindi cliccate qui per andare all’articolo nel quale parlo delle origini del mio percorso spirituale.
Quel che non ho ancora raccontato è il vero e proprio viaggio. Perciò, ho deciso di raccontarvelo, per rendervi partecipi e compagni del mio percorso! Se vorrete farmi compagnia, sarò ben felice di farvi spazio sul mio T2 Volkswagen un po’ Hippy! E allora!!! Si parte!
A quel tempo ero ancora all’inizio, ero ancora del tutto inconsapevole di cosa significasse spiritualità e di cosa potesse offrire la pratica della meditazione, l’aprirsi all’amore, l’esser per l’appunto consapevole… Leggevo libri su libri, avevo tantissime nozioni in testa: diciamo che la teoria non mi mancava, ma non ne capivo realmente il significato. Ricordo che terminai da poco il libro THE SECRET di Rhonda Byrne, ma nonostante le meravigliose parole, l’incoraggiamento che mi infusero, non ne capivo il significato. Sapevo che c’era qualcosa che mi sfuggiva. Mi chiedevo BHO… COSA VORRA’ MAI DIRE QUESTO. Era frustrante perchè iniziavo a non stare bene e volevo togliermi di dosso quel malessere che mi pervadeva mente e corpo. Stava infatti per iniziare il mio periodo nero. Se prima era tendente al grigio scuro, dal momento della mia folgorazione di quel 1 Ottobre 2021 (e quindi della mia presa di coscienza, nonché l’inizio del mio percorso spirituale), per assurdo, ebbe inizio anche il periodo peggiore della mia vita. Principalmente nacque tutto dalla perdita di fiducia in me stessa che poi si riflesse inevitabilmente su ogni aspetto della mia vita, il special modo sul lavoro.
Dovete sapere che la mia vita è stata incentrata principalmente sul voler far carriera ed ero molto, troppo ambiziosa, tanto da voler fare salti nel vuoto senza preoccuparmi minimamente né di me stessa né figuriamoci degli altri. Non lo facevo con coscienza, lo facevo e basta senza rendermene conto. Perciò, quando lasciai l’azienda che nonostante tutto amavo, i miei “vecchi” colleghi che stimavo e a qui volevo un gran bene, il mio ex responsabile che tutt’ora sento perchè ho sempre considerato un grande, lo feci perchè sapevo che dov’ero non potevo crescere e così, pur con il groppo in gola, me ne andai con un grandissimo bagaglio di speranza e voglia di rivalsa. Ma fu uno degli errori più grandi della mia vita… O forse uno degli insegnamenti più preziosi. Sta di fatto che solo ora, a distanza di tanto tempo, ho preso il coraggio di scrivere e rivivere quei momenti e questo per me è un traguardo che non avrei mai pensato di raggiungere.
Nei prossimi capitoli proseguiremo assieme il viaggio e vi racconterò qualche aneddoto che spero possa aiutarvi e da cui potrete eventualmente prendere esempio o su cui riflettere.
Grazie di cuore per essere al mio fianco! Un abbraccio! Namastè
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