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108 grani di risveglio

Mi sono sempre chiesta cosa fosse quella strana collana fatta di perle di legno che spesso vedevo indossata da monaci buddhisti e non solo, ma devo ammettere che dopo due minuti la curiosità svaniva e mi mettevo a vedere altro per cui non ho mai davvero approfondito. Finchè un giorno ho deciso di entrare in internet e cercare “cos’è quella collana di perle di legno che indossano i monaci buddhisti” e il risultato è stato MALA. Ma cos’è esattamente il Mala?

“è uno tra gli strumenti più preziosi e affascinanti utilizzati nella meditazione. Si tratta di un vero e proprio rosario meditativo ed è utilizzato per tenere il conto dei mantra durante la pratica, ma anche come oggetto sacro”. E’ composto di 108 perle dette anche grani. Il numero 108 assume diversi significati a seconda della cultura, della religione, della dottrina e portando un paio di esempi si potrebbe dire che in nella religione Buddhista corrispondano a 108 desideri terreni degli umani, con altrettante bugie raccontate agli umani, con altrettante delusioni ricevute dagli umani. Ancora., Astronomicamente esistono 27 costellazioni nella nostra galassia e ciascuna ha 4 direzioni, perciò moltiplicando 27×8=108 formano la nostra galassia, che per inciso, nel caso dovessimo preferire un bracciale mala ad una collana mala, esso deve avere 27 grani da ripetere per 8 volte.

Spesso, tradizionalmente, i grani del mala sono fatti di legno di sandalo, rudraksha ovvero semi di una pianta molto diffusa in Asia, o semi di tulsi , ovvero una sorta di basilico piantato come pianta sacra in India. In realtà ora sono fatti di ogni materiale, dalle pietre, al legno “normale” e spesso anche in plastica. Tendenzialmente però, a prescindere dal materiale che si preferisce, i costi non sono mai elevatissimi, considerando proprio il fatto che si tratta di un oggetto sacro e quindi non dev’essere di per se un oggetto di lucro. Sono oggetti personali, ai quali è legata la nostra energia e sono indossati con orgoglio. Io stessa lo indosso ogni giorni, in qualsiasi modo io mi vesta, è sempre al mio collo. Pensate che è talmente impregnato della mia energia che i miei gatti non fanno altro che strusciarcisi sopra. Capiscono anche loro, forse meglio di chiunque altro, quant’esso sia potente.

Lo si usa tenendolo con una sola mano, lo si lascia libero di scivolare delicatamente, si inspira ed espira profondamente, e si inizia a “sgranare” grano per grano, inspirando, espirando e ripetendo per 108 il proprio mantra fino ad arrivare al meru, ovvero il grano più grande che sta ad indicare il termine delle ripetizioni oltre che la congiunzione che si è avuta con l’Universo. Normalmente non si dovrebbe mai passare oltre.

Vi consiglio comunque caldamente di non comprare mala su siti come Amazon dove potete trovare di tutto. Spesso e volentieri sono semplici collane spacciate per mala che, innanzitutto, di sacro non hanno nulla, ma soprattutto anzichè avere 108 grani, ne hanno 110 o addirittura 111 e lo dico per esperienza. Non è che l’Universo vi scaglia un fulmine se recitate 111 volte il mantra, ma è corretto che sappiate che se vi avvicinate a questo mondo con spirito giusto, le cose vanno fatte seriamente e per chi, come me, è comunque legato a questo senso spirituale, può sembrare una presa in giro e ci si rimane male.

Spero di non avervi annoiati e di aver fornito qualche informazione utile in più! Nei prossimi articoli vi dirò qual è il mio mantra!

Grazie, grazie, grazie a tutti!

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